Quante volte abbiamo letto e sentito parlare di gasolio e benzina con acqua, e quanto si punta il dito contro i benzinai disonesti che pur di aumentare il loro profitto non ci pensano due volte e aggiungono dell’acqua al carburante, incuranti dei danni che potrebbe fare ma solo attratti dal maggiore profitto che ne ricaverebbero.
Io e il team di MotorSistem con il progetto Fuel Quality seguiamo ormai da più di dieci anni migliaia di distributori sul territorio nazionale ed estero, offriamo loro il controllo di qualità del carburante erogato, il controllo del grado di pulizia delle cisterne oltre che gli interventi di prevenzione o soluzione al problema di contaminazione. A questo si aggiunge l’assistenza tecnico legale in caso di controversie con il cliente.
Proprio per l’assistenza tecnico legale mi trovo spesso ad essere nominato CTP (Consulente tecnico di parte) dai nostri clienti benzinai che vengono citati in giudizio per colpe che il più delle volte non hanno, dico il più delle volte, perché è possibile e da non escludere che nella filiera distributiva avvenga una contaminazione accidentale per errore umano o per problema tecnico con acqua, ma in questi casi i gestori dei punti vendita se ne accorgono subito e chiudono l’impianto prima di fare una vera strage di motori.
Infatti, è difficile per me, che lavoro tutti i giorni con importanti marchi di distribuzione carburanti, e controllo la qualità di migliaia di campioni di gasolio e benzina, accettare il pensiero che il carburante viene annacquato apposta, e se il motore ha un problema nel sistema di alimentazione è subito colpa dell’acqua nel carburante che ti ha venduto il benzinaio.
Provo a spiegare il perché:
Il gasolio ha una maggiore densità rispetto alla benzina, inoltre è composto da paraffine e spesso contiene una percentuale di bio diesel (Fame) che può variare fino al 7%(E7).
Tutto questo lo fa diventare igroscopico cioè assorbe l’acqua, l’assorbimento di acqua varia in base alla temperatura del gasolio stesso, in pratica più il gasolio è caldo e più assorbe l’acqua.
La normativa europea EN 590 che determina i parametri di qualità del gasolio commercializzato in Europa, pone il limite di saturazione di acqua a 200 milligrammi per kg. di carburante, in pratica fino a questo limite l’acqua non si vede, oltre questo limite l’acqua in più si separa e finisce sul fondo del serbatoio.
Va considerato che generalmente i motori diesel sono dotati di un sistema ad alta pressione denominato common rail. La temperatura del motore scalda il gasolio che scorre nelle tubazioni e questo effetto ovviamente aumenta di più quando si ha poco carburante, infatti quando il motore funziona, nei tubi dell’alimentazione scorrono ogni minuto diversi litri di gasolio di cui solo una piccola parte viene “bruciata” dal motore il resto torna nel serbatoio.
Il raffreddamento repentino del gasolio caldo che torna nel serbatoio, o per un nuovo rifornimento piuttosto che al cambiamento della temperatura, fa abbassare la soglia di saturazione separando l’acqua assorbita e facendola depositare sul fondo del serbatoio.
L’acqua libera sul fondo innesca un processo di proliferazione batterica e biomasse con emulsioni di bio diesel, che mettono in crisi il filtro del gasolio, arrivando anche al completo blocco del carburante e conseguente fermo macchina.
Un altro pericolo abbinato alla presenza di acqua nel serbatoio è lo zolfo che il carburante contiene, sono circa 10 mg per kg di gasolio. Questa sostanza può miscelarsi con l’acqua e trasformarsi in acido corrosivo che mette in serio pericolo i componenti in metallo del sistema di alimentazione come la pompa ad alta pressione e gli iniettori.
Controlli e trattamenti preventivi nelle cisterne possono fare molto per prevenire e risolvere questi problemi, ma anche l’automobilista può fare la sua parte, facendo la giusta manutenzione e la sostituzione periodica del filtro del gasolio e utilizzare preventivamente opportuni additivi protettivi e pulenti da mettere nel serbatoio dell’auto.
Occhio anche alla benzina e ai sistemi ad iniezione diretta; l’attuale benzina in commercio (E5) contiene alcol etilico fino al 5% che in presenza di acqua di condensa nel serbatoio genera con lo zolfo acidità molto pericolosa per la nuova generazione di iniettori.
Anche per la benzina vale la stessa semplice regola del diesel: Fare la giusta manutenzione e controlli, abbinata alla prevenzione con validi additivi.
Se fosse il benzinaio, per guadagnare pochi euro al mese dovrebbe annacquare molti rifornimenti, pensate a quanti centinaia di rifornimenti si fanno in un giorno nello stesso distributore e immaginate quante migliaia di macchine si fermerebbero. Mentre chi vi riparerà l’auto, sicuramente si accaparra un bel lavoro, infatti facendo le analisi chimiche del carburante per quanto spiegato in precedenza è molto facile trovare acqua nel serbatoio e in quel caso le procedure di intervento richiedono non la pulizia del sistema, ma la sostituzione di molti elementi che inevitabilmente fanno lievitare il costo della riparazione. Va comunque specificato che in presenza di limatura metallica all’interno della pompa diesel e del serbatoio, indica sicuramente una rottura che richiede indubbiamente la sostituzione della pompa e degli iniettori.
Prima di affrontare costosi interventi e se non c’è limatura nel sistema è sostituire il filtro sporco con uno nuovo, e nel dubbio svuotare tutto il serbatoio e filtrare il carburante. Usate additivi pulenti e lubrificanti come:
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